martedì 13 maggio 2014

PERCHE’ UN MASTER IN MEDIAZIONE FAMILIARE


La Mediazione familiare si rivolge a tutti i membri del nucleo familiare, coinvolgendo in prima persona i membri adulti della famiglia: si tratta sia di coppie con figli che senza figli che si trovano ad attraversare una fase di crisi della famiglia, una separazione od un divorzio.

All’interno della procedura di mediazione ha fondamentale importanza la figura del MEDIATORE FAMILIARE: il Mediatore Familiare è un professionista neutrale, imparziale, tenuto al segreto professionale con alle spalle una formazione multidisciplinare. Il Mediatore Familiare può avere una pregressa professionalità sia nelle scienze giuridiche che in quelle psico- sociali ma deve aver necessariamente conseguito una preparazione specifica adeguata nella pratica della mediazione familiare, attraverso un percorso formativo certificato con standard professionali e deontologici.


Ruolo del Mediatore non è ricomporre il rapporto di coppia ma consentire alla coppia stessa, nell’ambito di un percorso relativo ad un processo di separazione o divorzio, di trovare le basi per un accordo reciproco e duraturo tenendo conto dei bisogni di ciascuno.
 
Il mediatore aiuta le parti a farsi accettare come un professionista :

  • neutrale ovvero coinvolto nell’accordo ma non nelle loro vicende personali,
  • imparziale quindi in equilibrio tra le parti,
  • che controlla il procedimento mentre cede alle parti il controllo dei contenuti,
  • che non accetta definizioni unilaterali sul problema ma ascolta le versioni di entrambi,
  • che li aiuta ad ideare soluzioni alternative per la risoluzione dei loro problemi,
  • che non ha, nel senso della connivenza, e non cela nessun segreto tra le parti e non permette a nessuno dei due di nascondere informazioni.

L’idea di sviluppare un Master in Mediazione Familiare nasce proprio nell’ottica di una professionalizzazione della figura del Mediatore Familiare: perché il percorso di mediazione familiare risulti efficace, infatti, deve essere gestito da una persona con vaste competenze e conoscenze multidisciplinari che sappia adoperare con serietà e professionalità tutte le moderne tecniche di mediazione e comunicazione. E’ necessario perciò seguire un percorso formativo ad hoc che garantisca l’acquisizione di competenze in mediazione a tutti coloro che hanno una laurea nei settori giuridico, psicologico, sociale, sanitario, educativo, economico e manageriale.


Il MASTER IN MEDIAZIONE FAMILIARE DI SICEA si avvale di un corpo docente altamente qualificato e costituito da docenti, ricercatori universitari, mediatori di fama nazionale e internazionale, psicoterapeuti, avvocati, economisti. Sono previsti, inoltre, interventi di rappresentanti delle principali Associazioni Nazionali ed Internazionali di mediatori. 

Inoltre il Master comprende nel proprio programma le seguenti materie: 1. Mediazione familiare 2. Diritto 3. Economia 4. Psicologia 5. Sociologia 6. Comunicazione

Tutte le info su http://www.siceafamily.it/

giovedì 8 maggio 2014

PRECISAZIONI SULL'ORDINANZA DEL CONSIGLIO DI STATO DEL FEBBRAIO 2014

Lo scorso febbraio ha suscitato scalpore l’accoglimento del ricorso contro il regolamento 180/2010 da parte del Consiglio di Stato. Ad un’attenta lettura dell’ordinanza appare tuttavia chiaro che il Consiglio di Stato non ha affatto inteso bloccare l’effettività delle norme contestate, accogliendo la sospensiva contro un regolamento

In effetti, come si legge chiaramente nell’ordinanza, il Consiglio di Stato si è limitato a osservare che “considerato che le questioni sottoposte appaiono meritevoli di un vaglio nel merito, dovendosi in tali limiti accogliere l’appello e disporre la sollecita fissazione dell’udienza di discussione”. Dunque -allo stato- nessuna sospensione degli atti impugnati, ma -unicamente- rinvio del fascicolo al TAR Lazio perché decida sollecitamente nel merito.

Ecco, di seguito, il testo integrale dell’ordinanza.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 544 del 2014, proposto da:
Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana – Oua, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Giorgio Orsoni, Mariagrazia Romeo, Mario Sanino, con domicilio eletto presso Mario Sanino in Roma, viale Parioli, 180;
contro
Ministero della giustizia e Ministero dello sviluppo economico, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura generale dello Stato, e presso la stessa domiciliati ex lege in Roma, via dei Portoghesi n.12;
nei confronti di
Adr Center s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Luca Tantalo, con domicilio eletto presso Luca Tantalo in Roma, via Germanico n. 168;
Associazione avvocati per la mediazione, Lorenza Morello, Alberto Mascia, Associazione italiana dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Unione nazionale giovani dottori commrcialisti, Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Firenze, Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Salerno; Associazione degli avvocati romani e Associazione Agire e informare, rappresentate e difese dagli avv. Giampiero Amorelli e Dorodea Ciano, con domicilio eletto presso Giampiero Amorelli in Roma, via Gugliemo Pepe n. 37;
Unione nazionale camere civili (Uncc), rappresentata e difesa dagli avv. Antonio De Notaristefani Di Vastogirardi e Francesco Storace, con domicilio eletto presso Francesco Storace in Roma, via Crescenzio n. 20;
 
per la riforma dell’ ordinanza cautelare del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE I n. 04872/2013, resa tra le parti, concernente determinazione criteri e modalità di iscrizione e tenuta registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonche’ l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi
 
Visto l’art. 62 cod. proc. amm;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero della giustizia, del Ministero dello sviluppo economico, di Adr Center s.p.a., di Associazione degli avvocati romani, di Associazione Agire e iInformare e di Unione Nazionale Camere Civili (Uncc);
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;
Viste le memorie difensive;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 febbraio 2014 il Cons. Diego Sabatino e uditi per le parti gli avvocati Giorgio Orsoni, Mariagrazia Romeo, Mario Sanino, Luca Tantalo, Giampiero Amorelli, De Notaristefani e l’avvocato dello Stato Maurizio Di Carlo;
considerato che le questioni sottoposte appaiono meritevoli di un vaglio nel merito, dovendosi in tali limiti accogliere l’appello e disporre la sollecita fissazione dell’udienza di discussione, ai sensi dell’art. 55 comma 10 del codice del processo amministrativo;
 
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
Accoglie l’appello (Ricorso numero: 544/2014) e, per l’effetto, ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm.
Compensa integralmente tra le parti le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 febbraio 2014 con l’intervento dei magistrati:

Giorgio Giaccardi, Presidente
Sandro Aureli, Consigliere
Diego Sabatino, Consigliere, Estensore
Raffaele Potenza, Consigliere
Francesca Quadri, Consigliere

lunedì 7 aprile 2014

SICEAfamily ON LINE: UNA FITTA RETE DI CANALI PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SUL MONDO DELLA FAMIGLIA

Si infittisce la tela di SICEAfamily: oltre al sito già on line www.siceafamily.it sono on line la pagina facebook https://www.facebook.com/SICEAfamily?ref=hl e il profilo su twitter https://twitter.com/SICEAfamily .

Da oggi sarà sufficiente seguire i nostri social network per essere aggiornati su tutto ciò che riguarda la famiglia in tutte le sue molteplici sfaccettature: le attività SICEAfamily, come i canali di informazione SICEAfamily, sono rivolte non solo alle famiglie tradizionali ma sopratutto alle nuove forme di famiglia sempre più importanti e sempre meno tutelate nella società contemporanea.

martedì 1 aprile 2014

MASTER IN MEDIAZIONE FAMILIARE: ECCO TUTTI I DETTAGLI

A CHI SI RIVOLGE IL MASTER
Il Master è rivolto a coloro che hanno conseguito la laurea e/o il diploma universitario (vecchio e nuovo ordinamento) in una delle seguenti aree:

  •  giuridica 
  • psicologica 
  • sociale
  • sanitaria
  •  educativa 
  • economica 
  • manageriale
MODALITA' DI ISCRIZIONE
Inviare alla sede nazionale SICEA il proprio curriculum vitae specificando il master in oggetto. Il curriculum può essere inviato con una delle seguenti modalità:
  • per posta:  Via Santa Maria, 19 - 56126 - Pisa
  •  per fax: 050 2207187
  •  per e-mail: segreteria@sicea.info
DURATA
Il Master ha una durata complessiva di circa 18 mesi.
Le lezioni in aula si svolgono due volte al mese (la prima e la terza settimana del mese), di sabato, alle ore 9:00-­‐13:00 e alle ore 14:00-­‐18:00.

SEDE
Via Santa Maria, 19
56126 - PISA
Tel.050.23015/ Fax 050.2207187
Numero verde 800.944.284
Indirizzo e-­‐mail: info@sicea.info

OBIETTIVI
Il Master ha come obiettivo la formazione di Mediatori familiari di alto livello professionale competenti nella gestione delle relazioni familiari conflittuali, sia in ambito privato che pubblico, e capaci di utilizzare le più avanzate tecniche di mediazione familiare.

MATERIE DI STUDIO
Le lezioni in aula hanno ad oggetto sei materie di studio:
1. Mediazione familiare
2. Diritto
3. Economia
4. Psicologia
5. Sociologia
6. Comunicazione.

DOCENTI
Il Corpo Docente è altamente qualificato ed è costituito da docenti, ricercatori universitari, mediatori di fama nazionale e internazionale, psicoterapeuti, avvocati, economisti.
Sono previsti, inoltre, interventi di rappresentanti delle principali Associazioni Nazionali ed Internazionali di mediatori. La maggior parte del corpo docente è già socia delle più importanti Associazioni Nazionali ed Internazionali di Mediazione.

SEMINARI DI STUDIO
Oltre al programma teorico-pratico saranno organizzati seminari di studio per approfondire alcune tematiche affrontate nel corso delle lezioni teorico-pratiche in aula.
Sono previsti un numero di 2 seminari di studio (8 ore) la cui partecipazione sarà gratuita e non  obbligatoria ma costituirà comunque parte del monte ore di formazione dell’iscritto.
La presenza alle suddette iniziative prevede il rilascio di attestati di partecipazione.

TIROCINIO
Il numero complessivo delle ore di tirocinio è di 40 ore e l’attività si articola in due tipologie: stage e sportello info.
Lo stage è realizzato presso le sedi di Sicea S.p.A. ed i centri di mediazione pubblici e privati convenzionati per 10 ore.
Consiste nella possibilità di compiere attività di osservazione diretta di casi reali e/o nella conduzione di sedute di mediazione familiare sotto la supervisione di un mediatore più esperto.
Lo sportello info si svolge nelle sedi di Sicea S.p.a. che si occupano di mediazione familiare per 30 ore.
Lo scopo è quello di fornire al pubblico informazioni sulla mediazione familiare e di promuovere la cultura della mediazione familiare.


RICONOSCIMENTI
Il Master in Mediazione Familiare di Sicea S.p.A. è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale.
A livello nazionale è accreditato dall’A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori Familiari).
A livello internazionale è riconosciuto dal WORLD MEDIATION FORUM che opera a livello mondiale e in tutti gli ambiti della mediazione.
E’ accreditato dal CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PISA che riconosce agli Avvocati crediti formativi utili ai fini della formazione professionale.
E’ riconosciuto anche dall’OSSERVATORIO NAZIONALE SUL DIRITTO DI FAMIGLIA e dall’U.G.C.I. (Unione Giuristi cattolici Italiani) attraverso la partecipazione di esperti del settore sia alle lezioni in aula che ai seminari di studio.
Ha il Patrocinio del COMUNE DI PISA con cui si organizzeranno seminari di studio e focus group al fine di sensibilizzare il territorio verso la cultura della mediazione familiare.

PAGAMENTI E  COSTI
La quota di iscrizione comprende: la frequenza delle lezioni in aula, il tirocinio, il materiale didattico, l’assistenza e la consulenza on-line, la partecipazione all’esame finale con Commissione AIMEF, il rilascio dell’attestato finale.

COSTO PREVISTO
Per il Master sono previste tre tipologie di pagamento:
  • pagamento in un’unica soluzione pari a € 3.500,00 + IVA da effettuarsi entro 48 ore dalla comunicazione dell’ammissione al Master, pena nullità dell'iscrizione stessa, tramite bonifico bancario al conto corrente di SICEA S.p.A. ;
  • pagamento in due rate ciascuna pari a € 2.100,00 + IVA da effettuarsi tramite bonifico bancario al conto corrente di SICEA S.p.A
  •  pagamento pari a € 4.200,00 + IVA con la convenzione bancaria.
Gli estremi del conto corrente bancario di SICEA S.p.A. sono: Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana sede di Viareggio IBAN IT55 R087 2624 8000 0000 0104 651
Eventuali disdette dovranno essere comunicate via fax almeno 20 giorni prima della data di inizio del Master. Nessun rimborso sarà possibile oltre tale termine.

Maggiori informazioni e dettagli su http://www.siceafamily.it/corsi-di-formazione

lunedì 31 marzo 2014

INAUGURATA NUOVA SEDE SICEA A LA SPEZIA

Inaugurata una nuova sede SICEA S.p.A. a La Spezia, in Via Valentini 141 ad Arcola.

In tempi di grande incertezza nel settore "giustizia" SICEA continua a cresce ed a incrementare la propia presenza sul territorio nazionale, garantendo un servizio di mediazione efficace e vicino alle esigenze degli utenti.

Molti i partecipanti all'inaugurazione della nuova sede di La Spezia a dimostrazione dell'interesse che si sta sviluppando sempre più intorno al tema della risoluzione alternativa delle controversie; oltre al responsabili di sede la Dott.ssa Valeria Vergassola, è stato il Presidente SICEA, il Prof. Ciro Lenti, a fare gli onori di casa, illustrare le nuove attività in programma e fare il suo personale in bocca al lupo alla nuova sede in partenza.

SICEA-126
 
Per tutte le informazioni circa le attività svolte da SICEA La Spezia è possibile contattare la nuova sede allo 0187.954178 o tramite e-mail a sedelaspezia@sicea.info.

martedì 25 marzo 2014

ON LINE IL NUOVO SITO DEDICATO ALLA MEDIAZIONE FAMILIARE: www.siceafamily.it

www.siceafamily.itE' on line il sito www.siceafamily.it interamente dedicato alla MEDIAZIONE FAMILIARE ed agli strumenti per gestire i conflietti in ambito familiare.

Siceafamily fa capo ad un gruppo di professionisti della mediazione specializzati nell'ambito delle liti familiari e capaci di condurre i familiari attraverso un percorso di riappacificazione condiviso da tutti i membri della famiglia.

Gli interventi di MEDIAZIONE FAMILIARE si rivolgono alle persone che intendono separarsi o divorziare, a coloro che sono già separati o divorziati, alle famiglie ricostruite o allargate ed alle coppie di fatto con o senza figli.

I vantaggi di far ricorso all'intervento del MEDIATORE FAMILIARE per la risoluzione di situazioni controverse nell'ambito familiare sono molteplici:
 
RIDUZIONE DEI TEMPI DI SEPARAZIONE E/O DIVORZIO
RIDUZIONE DEI COSTI
STIPULAZIONE DI ACCORDI CONDIVISI E DURATURI NEL TEMPO
GESTIONE DELLE EMOZIONI RECIPROCHE



giovedì 20 marzo 2014

LA GIUSTIZIA ITALIANA: DRAMMATICO QUADRO DELLA SITUAZIONE AD OGGI

Punto per punto le storture del sistema giustizia: quando e perché la mediazione conviene.

1. Se un’udienza di una causa si tiene oggi, il Giudice può fissare la prossima udienza al 2015 o al 2016 o al 2017, per dare precedenza alle cause che pendono da 10/15 anni.


2. In media la prima udienza dei processi penali viene celebrata quando è già trascorso il 70% del tempo necessario per la prescrizione dei reati.

3. I tempi del processo sono aumentati di 2 anni, passando da una durata media per singolo procedimento ordinario di primo e secondo grado da 5,7 anni a 7,4 anni.

4. I ritardi spesso avvengono a causa di gravi carenze in organico di magistrati e dicancellieri che, da soli, non riescono più a smaltire l’arretrato.

5. I tempi lunghi della Giustizia Italiana costano ogni anno al Paese l’1% di PIL di mancati investimenti o capitali immobilizzati (pari a 18 miliardi all’anno!).

6. L'Italia è l'unico paese dell'Unione Europea che impone ai cittadini di fare un ricorsointerno (c.d. LEGGE PINTO) prima di poter ricorrere alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo contro l'eccessiva durata dei processi.
7. Dal 2002 al 2012 il Contributo Unificato (la tassa Statale che il cittadino deve pagare per iniziare una causa civile, tributaria o amministrativa) è aumentato del 55,62% per il primo grado, del 119,15% per l’appello e del 182,67% per il ricorso in Cassazione.

8. Dal 1 Gennaio 2014 lo Stato ha aumentato triplicandola, da 8 a 27 €, la marca da bollo (si, un’altra tassa che va allo Stato, oltre al Contributo Unificato) per l’iscrizione della causa al ruolo.

9. Per  il pagamento del Contributo Unificato e della marca da bollo non esistono differenziazioni tra fasce di reddito e che, quindi, chi guadagna € 15.000 l’anno e chi ne guadagna100.000, per iniziare una causa, paga gli stessi importi.

10. Traducendo tutto in cifre, negli ultimi dieci anni, il costo che il cittadino deve sostenere e versare allo Stato per aver accesso alla giustizia è aumentato del 1.000%

11. Il “patrocinio a spese dello stato”, che garantisce la difesa di persone con un reddito inferiore a € 10.766,33, sta subendo numerosi tagli che di fatto negano il diritto di difesa dei meno abbienti?

12. Se  volete proporre appello civile per impugnare una sentenza che ritenete ingiusta, dovete ripagare un ulteriore contributo unificato di misura uguale a quello già pagato in primo grado, aumentato del 50%

13. Per ricorrere in Cassazione il contributo unificato raddoppia.

14. Se si perde in Appello o in Cassazione si deve pagare nuovamente un ulteriore contributo unificato?

15. Per proporre ricorso al TAR dovete pagare un contributo unificato la cui misura va da € 650,00 ad € 6.000,00, ed un ulteriore contributo, nelle stesse misure, se successivamente voleste impugnare altri atti.

16. Se volete impugnare la sentenza del TAR al Consiglio di Stato il contributounificato viene aumentato del 50%. E che se perdete, anche in questo caso, rischiate di pagare di nuovo.

17. Se volete impugnare un’imposta o un tributo in Commissione Tributaria dovete pagare una tassa per ogni atto impugnato.

martedì 4 marzo 2014

AGEVOLAZIONI FISCALI CONFERMATE PER CHI ESPLETA IL TENTATIVO DI MEDIAZIONE

L'Agenzia delle Entrate con Circolare N.2/E del 21 febbraio 2014 conferma e rende operativo il regime fiscale agevolato per coloro che fanno ricorso all'Istituto della Mediazione Civile e Commerciale anche agli atti di trasferimento o di costituzione a titolo oneroso di diritti reali immobiliari. 

Nel dettaglio la circolare all'art. 9.1. si parla di Mediazione "...Al fine di incentivare l’accesso da parte dei cittadini a tale procedimento, che costituisce uno strumento di risoluzione delle controversie, alternativo a quello giudiziario, il legislatore ha introdotto all’articolo 17 del decreto legislativo n. 28 del 2010 una specifica disciplina fiscale di carattere agevolativo.
Tale disposizione stabilisce al comma 2, che “Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura”.
 
Inoltre, il successivo comma 3 stabilisce che “il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente”.
 
Si ritiene che tale regime di favore, funzionale alla operatività dell’istituto della mediazione, trovi applicazione anche per i verbali recanti trasferimenti di immobili o trasferimento o costituzione di diritti reali immobiliari di godimento, conclusi in data successiva al 1° gennaio 2014, in quanto l’articolo 10, comma 4, del decreto non esplica effetti in relazione alle norme che disciplinano detto istituto."

Vai alla Circolare N.2/E del 21 febbraio 2014

mercoledì 19 febbraio 2014

CRITICITA' ED OPPORTUNITA' DELLA NUOVA MEDIAZIONE CIVILE: LE PROSPETTIVE FUTURE

Secondo un’indagine a cura del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione l’anno 2014 inizia all’insegna del diffondersi sempre più ampio della conoscenza della mediazione in Italia: in particolare sorprende favorevolmente il dato delle controversie risolte positivamente, oltre il 75% negli Organismi privati, a dimostrazione di come gli organismi privati siano sempre più attenti alla qualità del servizio offerto ed alla formazione dei propri mediatori.

Il settore che invece dimostra ancora qualche resistenza è quello della RESPONSABILITA’ MEDICA. Secondo l’indagine, in quest’ambito, più che in altri, possono subentrare situazioni emotive che rendono complicato il dialogo fra le parti. In ogni caso il ricorso all’istituto della mediazione è in crescita anche nel settore medico che, in proiezione futura, potrebbe divenire un vasto bacino di procedure di mediazione.


L’indagine rivela inoltre che le imprese stanno apprezzando in modo sempre più significativo i vantaggi della mediazione e tendono a fidelizzarsi presso Organismi privati che forniscono garanzie di affidabilità e qualità, oltre che di competenze tecniche nel mondo economico e dell’imprenditoria.


Anche la percentuale di ricorso alla mediazione dei singoli cittadini per pratiche private in materia di successioni o condominio registra un sensibile aumento: rimane, purtroppo, nell’ambito del singolo cittadino, il problema di una scarsa conoscenza dell’istituto della mediazione. In effetti, al momento, il cliente più favorevole verso gli Organismi privati sono le imprese in quanto sono abituate a valutare con attenzione la scelta di ogni “fornitore” informandosi adeguatamente e oltre il proprio ufficio legale. Le aziende straniere inoltre sarebbero più propense ad investire in Italia grazie all’affidabilità del servizio di mediazione offerto dagli Organismi privati.


In ogni caso è necessario, al fine di non disperdere le potenzialità dell’istituto della mediazione, avviare una campagna informativa che arrivi direttamente al cittadino, il quale deve essere messo in condizioni di informarsi al di là dei consigli del proprio avvocato.


Ancora da approfondire risulta invece l’aspetto legato alla presenza degli avvocati nel corso del procedimento di mediazione. La direttiva di riferimento è la n.11/2013, successiva all’ormai nota 52/2008 che ha introdotto nei Paesi Membri l’istituto della mediazione civile.


Nell’attesa che anche l’Italia si adegui alla nuova direttiva 11/2013, va rilevato che, tra le norme imposte dall’Unione Europea, è previsto che nei procedimenti di mediazione, ai fini della tutela riservata ai consumatori “le parti hanno accesso alla procedura senza essere obbligate a ricorrere ad un avvocato o consulente legale (…)”; tale prescrizione viene rafforzata dal fatto che, testualmente, è previsto che “le parti siano informate del fatto che non sono obbligate a ricorrere a un avvocato o consulente legale, ma possono chiedere un parere indipendente o essere rappresentate o assistite da terzi in qualsiasi fase della procedura”.


E’ evidente che la normativa italiana, al momento del recepimento della direttiva comunitaria 11/2013 che dovrà avvenire entro il 09 luglio 2015, dovrà subire sostanziali modifiche nella direzione della libertà delle parti di farsi assistere o meno da un assistente di parte, legale od esperto in altra materia, nonostante le recenti interpretazioni ed indicazioni del Ministero della Giustizia contenute nella circolare del 27.11.2013. Non è un caso, infatti, se nel piano «Destinazione Italia» è stata prevista, tra le modifiche da apportare alla mediazione, proprio la possibilità di rinunciare all’assistenza legale senza che ciò possa rendere “irrituale” il procedimento di mediazione. 


Intanto, rispetto all’attuale disciplina che si prevede possa subire modifiche nei prossimi mesi in favore delle prescrizioni comunitarie, secondo il Ministero della Giustizia si deve ritenere che l’assistenza dell’avvocato sia obbligatoria esclusivamente nelle ipotesi di mediazione “obbligatoria” o demandata dal giudice nel corso di tutti gli incontri del procedimento, mentre nella mediazione “facoltativa” le parti possono partecipare senza l’assistenza di un avvocato. Naturalmente, nell’ambito della mediazione “facoltativa”, le parti potranno in ogni momento esercitare la facoltà di ricorrere all’assistenza di un avvocato, anche in corso di procedura di mediazione; in questo ultimo caso nulla vieta che le parti vengano assistite dagli avvocati solo nella fase finale della mediazione e che, quindi, i legali possano, ad esempio, intervenire per assistere le parti nel momento conclusivo dell’accordo di mediazione.

mercoledì 5 febbraio 2014

2014 ANNO DELLA MEDIAZIONE

Nel corso dell’anno 2013 la politica e le istituzioni hanno dimostrato un interesse sempre maggiore per l’istituto della Mediazione civile e commerciale, da un lato per la convinzione che risolvere una controversia decidendone le sorti nell’ambito di un accordo sia più conveniente che subire una sentenza imposta da un soggetto terzo nell’ambito di giudizio, dall’altro perché l’istituto è considerato un concreto strumento deflattivo del carico di lavoro dei tribunali, che grava sulla collettività in termini di costi e di qualità del “servizio giustizia”.

Il 2014 è destinato a rappresentare, per la giustizia civile, l’anno dell’affermazione dell’istituto della mediazione: nel mese di gennaio, infatti, le evidenze del cambiamento in corso sono riscontrabili in diverse iniziative istituzionali e politiche.

Particolare evidenza merita l’attività legislativa dell’On. Sen. Gabriele Albertini, che, con il dott. Ivan Giordano, sta sostenendo in Parlamento una proposta di legge in favore dello sviluppo del ricorso alla mediazione civile quando una parte è titolare di Partita IVA: tale proposta di legge prevede, fra l’altro, l’obbligatorietà del tentativo di conciliazione per controversie che hanno come parte almeno un titolare di partita iva

Non solo in Italia ma in tutta Europa l’anno 2014 vedrà l’affermazione dell’istituto della Mediazione e delle tecniche di risoluzione alternativa delle controversie: lo scorso 20 gennaio 2014 a Bruxelles è stato presentato lo studio dell’Europarlamento sull’attuazione della direttiva in materia di mediazione delle liti civili e commerciali al quale hanno lavorato, fra gli altri, il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, il Primo Presidente della Corte di Cassazione Giorgio Santacroce e il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Michele Vietti.
E’ emerso che il modello italiano di “mediazione obbligatoria mitigata”, grazie al la possibilità di abbandonare la procedura nel corso del primo incontro con il mediatore, è destinato a rappresentare un punto di riferimento per tutti i paesi membri.
Infatti da Strasburgo, l’Europarlamentare Arlene McCarthy, Vice Presidente della Commissione Affari Economici e Monetari, ha già inviato comunicazioni formali di congratulazioni al Governo italiano, e in particolare al Ministro Cancellieri, per avere creato un modello di mediazione, a quanto risulta, “da cui l’intera Unione Europea deve imparare”.

Nel rispetto del principio comunitario della sussidiarietà, ciascuno Stato Membro potrà scegliere le politiche del diritto preferite per raggiungere la equilibrata relazione tra mediazioni e processi, oggi fissato in 20 a 100; in mancanza di risultati concreti e misurabili sul versante del numero delle mediazioni ogni anno, la Direttiva andrebbe comunque considerata come non rispettata da quello Stato, su cui graverebbe pertanto un obbligo immediato di potenziare tali politiche; ecco perché il modello italiano e la reintroduzione dell’obbligatorietà rappresentano un punto di riferimento per la Comunità Europea.